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Whos who wine 2016

Who’s Who in Wine – Le Cantine 2016 EDIZIONE DIGITALE , ,

Edizione digitale della Guida Who’s Who in Wine – Le Cantine 2016

Questa non è una guida ai vini, ma alle persone che contribuiscono al successo dell’enologia italiana nel mondo. Mille aziende selezionate per oltre diecimila contatti e tante segnalazioni utili agli enoturisti.

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Questa non è una guida ai vini, ma alle persone che contribuiscono al successo dell’enologia italiana nel mondo. Mille aziende selezionate per oltre diecimila contatti e tante segnalazioni utili agli enoturisti.

Quando lanciammo il format “Who’s Who” nel mondo del vino, capivamo che questo settore così fecondo di personalità forti ne avrebbe beneficiato. Ma non avevamo previsto un interesse così vivo, che avrebbe accompagnato la guida Who’s Who in Wine nella sua continua evoluzione e crescita. Nel 2015 l’opera si è “sdoppiata” in due volumi: “Le Cantine” e “I Professionisti” (la cosiddetta filiera). L’edizione del volume dedicato alle aziende vitivinicole e ai loro protagonisti: 1.000 realtà italiane di primo piano, per rilevanza storica o per riconoscimenti ottenuti dalla critica enologica. La guida è già disponibile in formato cartaceo o digitale.

Info per enoturisti e le altre novità del Who’s Who in Wine 2016

Quest’anno forniamo anche l’indicazione di un vino particolarmente significativo per ciascuna Cantina (da assaggiare, se non avete ancora incontrato l’azienda nel vostro cammino), ma il punto di forza dell’opera continua a essere il numero di persone citate (3.254 dall’indice dei nomi) con relativi recapiti, talvolta anche direttissimi. Uno strumento pratico per chi si relaziona con le aziende per lavoro, ma anche per gli appassionati, che possono così trovare agilmente informazioni per prenotare unavisita in Cantina (segnaliamo la possibilità di degustare, pranzare o pernottare presso l’azienda) o per acquistaredirettamente dal produttore, anche on line. La guida contiene anche preziosi aggiornamenti statistici, grazie alle introduzioni regionali corredate da carte enografiche.

Il vino italiano è sempre più bio

In conclusione, ci fa piacere segnalare che il vino italiano è sempre più verde. Troverete il simbolo accanto alle aziende certificate biologiche o biodinamiche, e l’anno venturo ne troverete ancor di più, perché molte hanno dichiarato di essere “in conversione” e attendono il completamento dell’iter richiesto di tre anni. Senza contare che quasi tutti ormai hanno un approccio più ecosostenibile, riducono l’uso di agenti chimici in vigna e spesso applicano la cosiddetta lotta integrata, particolarmente sensibile all’impatto ambientale. Vi auguriamo una buona, e utile, lettura.