Il recente riconoscimento come patrimonio Unesco ha scatenato i commenti più contrastanti. Ma di che cosa si tratta in pratica e qual è il risultato che è stato raggiunto?
Lo analizziamo in questa monografia con l’aiuto di esperti del calibro di Massimo Montanari, padre del dossier per la candidatura, e Alberto Grandi, storico dell’alimentazione.
Per finire con le interpretazioni di cinque chef, che hanno scelto per noi il piatto che considerano più rappresentativo della nostra cucina.
SOMMARIO Civiltà del bere volume 1/2026
Editoriale. Un Rinascimento fondato sul veleno? Anche no
Monografia. La cucina italiana
- Un patrimonio dell’Umanità
- Condivisione delle diversità
- In divenire e aperta alle contaminazioni
- Le interpretazioni degli chef
In Italia
- Canelli, punta di diamante del Moscato
- Verduno Pelaverga
- Le diocesi fanno rete “agricola”
Il ricordo di
- Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi
- Maria Grazia Lungarotti
- Arnaldo Caprai
Mondo
- Espianto dei vigneti, pro e contro
Business
- Tutta la verità su Wine Paris
- Vinitaly al via
- Le ultime norme sui vini dealcolati
- Bottiglie sempre più leggere
- Bilancio 2025, si chiude un anno faticoso
Scienze
- La memoria del Cabernet
- Il vino da messa
- Cibi ultra-processati
Food e L’altro bere
- L’olio nuovo
- Viaggio nella materia prima: anguilla
Rubriche
- Controvento Le risposte alla sete di vino sostenibile
- Novità in cantina. Le ultime etichette ricevute in redazione
- Sound Sommelier. Il vino? Si può ascoltare
Storytelling
- Consorzio Vini Alto Adige
- Andreola
- Cesarini Sforza
- Le Manzane
- Planeta
